
Informazioni sulla sorella Johanna Folz
Infermiera
"Lontano dagli occhi, lontano dal cuore" è il detto proverbiale. Questo vale per gli eventi, ma anche per le persone. Eppure ci sono persone che rimangono indimenticate senza aver fatto nulla di unico o di grande.
Una di queste persone è Suor Johanna Folz, che vive ancora oggi nei ricordi degli abitanti dell'alto Höcherberg. Per oltre tre decenni, è stata il centro e l'anima dell'"Associazione infermieristica evangelica Höchen-Frankenholz-Websweiler con sede a Höchen", che è stata fondata nel febbraio 1921 e ha costruito la propria casa di cura nel 1923.
"Dio ha bisogno di persone"
Suor Johanna Folz, nata a St Ingbert nel 1902 e divenuta diaconessa nel 1927, arrivò a Höchen nel 1943 come successore di Suor Gertrud Koschick. Con il suo impegno instancabile, il suo modo di fare distinto e riservato, la sua fede profonda, la sua natura aperta e il suo saggio senso dell'umorismo, ha esemplificato in modo impressionante gli ideali del fondatore della Missione Interna e del movimento delle diaconesse Theodor Fliedner, ossia la carità e la gentilezza di cuore, e quindi vive giustamente nei ricordi dei suoi compagni: Instancabile, anche con il vento e le intemperie, in sella alla sua bicicletta o al Solex, indipendentemente dai confini confessionali, si recava dai malati, dalle persone sole e dai moribondi con il suo costume nero, la borsa per i malati sul portapacchi, con gli occhi luminosi e i tratti del viso pronunciati che lampeggiavano allegri e speranzosi, a volte maliziosi, sotto il berretto bianco.
Aveva una parola gentile per giovani e anziani, qui un incoraggiamento, là una consolazione; e quando ebbe un grave incidente durante il suo ministero in inverno, anche in età avanzata, lei, che ora viaggiava con un bastone da passeggio e un autobus, diede coraggio a coloro che a volte non vedevano alcuna strada o direzione nella loro fragilità. Per quanto riguarda la sua personalità, il suo carisma e il suo ancoraggio nella coscienza dei suoi simili, può essere paragonata solo a pochi, forse alla sua co-sorella cattolica Seferina, che è stata anche l'anima buona dell'"Elisabethenverein" di Frankenholz per molti anni come infermiera. Anche per lei non c'erano barriere confessionali nel suo lavoro. In retrospettiva, è un po' strano che nessuno dei due abbia ricevuto onorificenze statali; di certo non ne avrebbero volute, perché sarebbe stato difficile conciliarle con il loro abito di povertà. Ma per entrambi vale un altro onore, più alto, che viene decantato nel Salmo 112: "I giusti saranno sempre ricordati".

Il 6 maggio, Suor Johanna si è ritirata o, come dicono le diaconesse, è andata in pensione presso la casa madre di Speyer. Le è stato dato l'addio nella chiesa gremita di Höchen, con una grande affluenza di compagni cristiani di entrambe le confessioni. C'era un'aria di tristezza sull'alto Höcherberg. E quando il coro della chiesa, sotto la direzione di Luise Quack, ha cantato in onore dell'infermiera parrocchiale in partenza: "Signore, la tua bontà arriva così lontano...", molti avranno percepito il significato originale di questo inno di lode e alcuni avranno capito che la bontà di Dio ha bisogno di persone buone, almeno di persone di buona volontà, per essere realizzata.
La sorella Johanna Folz morì il 26 giugno 1992 a Speyer.
Scritto da: Wolfgang Forthofer
Questo testo è stato scritto originariamente nel 2022 per la targa commemorativa di Johanna Folz sul parco giochi della croce di via a Höchen.
Pubblicato: 20.03.2026; Ultimo aggiornamento: 27.04.2026.


