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Disegno digitale di un ritratto di donna
Helen Tepper

Anneliese Hutzler

Nata Nilles

3 marzo 1922 a Saarbrücken-Altenkessel

 21 dicembre 2008 a Homburg

Informazioni su Anneliese Hutzler

Scrittrice e giornalista

Nei suoi articoli di cronaca culturale, nei resoconti di viaggio e nei libri per ragazzi, Anneliese Hutzler ha trattato temi molto diversi tra loro, che hanno suscitato ampio interesse ben oltre i confini della sua patria d’adozione, il distretto di Saarpfalz.

Percorsi verso la prima pubblicazione

L’autrice nacque nel 1922 a Saarbrücken-Altenkessel con il nome di Anneliese Nilles e, dopo la scuola elementare, frequentò una scuola domaniale francese[1]. Già all’età di dieci anni scriveva fiabe e favole di sua creazione[2]. Grazie alla mediazione di un’insegnante, queste furono addirittura pubblicate sulla rivista «Saarbrücker Kinderpost» e fruttarono alla ragazzina i primi pfennig di onorario[3].

In un primo momento, tuttavia, la sua attività letteraria subì una pausa e Anneliese Hutzler seguì una formazione commerciale, per poi proseguire gli studi di lingua francese e italiana[4]. Successivamente lavorò come traduttrice e interprete in Germania, Francia e Italia. Fu proprio grazie, tra l’altro, al suo amore per le lingue straniere – spiegò in seguito l’autrice guardando indietro – che tornò a dedicarsi alla scrittura[5]. Così, nel 1950, pubblicò la sua prima opera, un resoconto di viaggio intitolato «Sizilianische Streiflichter»[6]. La sua passione per i viaggi avrebbe dato vita, negli anni successivi, a una serie di ulteriori testi.

Fotografia in bianco e nero di una donna che tiene in mano un libro.
© Saarbrücker Zeitung, sezione locale di Homburg, 29 giugno 1977, fotografo: sconosciuto, archivio stampa dell’Archivio comunale della città capoluogo di Homburg.
Anneliese Hutzler

Direttrice della segreteria per l’esportazione della birreria Karlsberg

Sempre nel 1950 sposò l’architetto Hans Hutzler e si trasferì nella sua città natale, Homburg, dove poco dopo, nel 1954, assunse la direzione della segreteria per l’esportazione del birrificio Karlsberg[7]. Lì il suo stile di scrittura scorrevole non solo attirò l’attenzione del suo capo, il dott. Paul Weber, ma entusiasmò anche il futuro presidente della DFB Hermann Neuberger, che all’epoca lavorava anch’egli presso la birreria ed era redattore di un giornale sportivo del Saarland[8].

Di conseguenza, assunse Anneliese Hutzler quando la redattrice titolare della sezione femminile della sua rivista era assente[9]. L’autrice scriveva per la rivista resoconti sulle sfilate di moda a Parigi e «Impressioni dalla città delle luci sulla Senna»[10]. Si dice che, in questa fase iniziale della sua carriera di scrittrice, abbia anche raccolto le sue impressioni sui viaggi di lavoro in una serie di resoconti sui vari paesi[11]. Per la prima volta pubblicò sulla stampa anche riflessioni critiche sull’attualità, commenti e satire[12]. Nel 1959 abbandonò la professione di interprete – e con essa il suo impiego presso il birrificio – e iniziò a lavorare come collaboratrice freelance per la stampa e la radio[13].

Foto in bianco e nero di una donna davanti a una libreria piena, con un libro in mano.
© Fonte individuata autonomamente: «Die Saarpfalz: prima rivista mensile a colori dedicata a Homburg e alla regione della Saarpfalz», supplemento del «Kreis-Anzeiger/Saarpfalz-Anzeiger», senza data, antecedente al 2008, fotografo: sconosciuto, archivio stampa dell’Archivio comunale della città capoluogo di Homburg.
Anneleise Hutzler

Attività letteraria e giornalistica

Da allora, i suoi resoconti di viaggio, i suoi articoli di cronaca culturale e le sue critiche di attualità sono stati pubblicati in Germania, ma anche in Austria, in Australia e in Sudamerica[14]. I suoi testi sono apparsi, tra l’altro, sulla «Saarbrücker Zeitung», sulla «Frankfurter Allgemeine» o su «Die Welt», nonché su riviste quali «Der Literat», «Welt der Frau» o «Merian» e sono stati trasmessi, tra l’altro, dalla Saarländischer Rundfunk, dalla SWF o dall’Hessischer Rundfunk[15]. Anneliese Hutzler affermò in un’intervista alla «Saarbrücker Zeitung» nel 1996 di aver scritto centinaia di articoli di cronaca culturale[16]. Questa forma letteraria le stava particolarmente a cuore, tanto da dar vita a due raccolte.

Il fatto che molti dei suoi testi fossero trasmessi anche alla radio dalla SR era probabilmente dovuto, tra l’altro, al conduttore Klaus Groth, il quale rimase talmente entusiasta del primo contributo inviato dall’autrice al programma «Bunte Funkminuten» da chiederle già il giorno successivo di inviare altro materiale[17]. In questo modo, le rubriche culturali raggiunsero un pubblico ancora più ampio nella loro versione audio. Anche i servizi redatti dalla Hutzler, ad esempio sulle opportunità formative delle ragazze o sulla solitudine delle donne anziane, furono trasmessi dalla SR[18].

Inoltre, Anneliese Hutzler tradusse dall’italiano al tedesco l’opera teatrale «Tage im Schatten» di Barbara Nunez del Castillo e negli anni ’60 scrisse due libri per ragazzi[19]: Nel frattempo era diventata madre di due figli[20] e, quando sua figlia Christine si ammalò gravemente durante un soggiorno di vacanza in Austria e rimase da sola per sei settimane nel reparto di isolamento, l’autrice iniziò a scrivere storie su un asino nell’Italia rurale, inviandole capitolo per capitolo all’ospedale[21]. Dopo la guarigione della figlia, le storie sull’asino «Anastasio» furono poi pubblicate nel 1966 con lo stesso titolo, in una versione raccolta, come libro per ragazzi. Il libro fu persino tradotto in danese e adattato per il cinema dalla NDR[22]. Così, nel programma pomeridiano dell’ARD nel settembre 1969 andarono in onda due episodi di «Anastasio», ciascuno della durata di venti-trenta minuti[23]. Purtroppo le trasmissioni non sono state archiviate; dai documenti contrattuali risulta tuttavia che l’emittente intendesse produrre una «storia illustrata», motivo per cui probabilmente si trattava di una sorta di film d’animazione[24].

A questo primo libro per bambini fa seguito la storia dell’asina «Cesarina», pubblicata dall’autrice nel 1968 e ripubblicata nel 1972 in un’antologia insieme alla prima parte, con il titolo «Due piccoli asini e tante avventure». Nello stesso anno le storie furono tradotte anche in braille[25]. Con cinque puntate ciascuna, «Anastasio» e «Cesarina» furono trasmessi anche come programmi radiofonici sulla SR nel 1967 e nel 1968.

Foto in bianco e nero di una donna che sorride alla macchina fotografica.
© Saarbrücker Zeitung, sezione locale di Homburg, 31 dicembre 1998, fotografo: Hutzler, archivio stampa dell’Archivio comunale del capoluogo di distretto di Homburg.
Anneliese Hutzler

I suoi argomenti

In un’intervista radiofonica del 1973, Anneliese Hutzler descrisse la propria identità di scrittrice come quella di una «mediatrice» per la quale «aiutare gli altri a vivere è un dovere»[26]. Desidera «contrastare l’isolamento delle persone […]», concentrandosi in particolare sulle minoranze sociali[27].

Molti dei suoi articoli di cronaca culturale trattano infatti del ruolo della casalinga o della vita quotidiana come donna e madre[28]. Con umorismo e ironia, l’autrice descrive in modo incisivo le aspettative e le realtà di molte donne dell’epoca, senza esitare a menzionare anche gli aspetti negativi, come la depressione. Il fatto che il dibattito sociale sul «concetto di casalinga» le stesse particolarmente a cuore è dimostrato anche dai suoi interventi radiofonici presso la SR. In uno di essi, ad esempio, si esprime a favore dell’istruzione delle ragazze e sostiene che le donne con un livello di istruzione più elevato siano anche compagne e mogli migliori. Inoltre, le donne che tornano a lavorare dopo aver cresciuto i figli sarebbero meglio protette dalla dipendenza finanziaria e psicologica dai propri mariti[29]. L’autrice rivolge la propria attenzione anche alle donne che in età avanzata si ritrovano sole, poiché non hanno appreso un mestiere e hanno pochi contatti, e promuove, tra l’altro, i corsi presso l’Università Popolare (VHS)[30]. In tale contesto, essa agisce in qualità di autrice dei servizi radiofonici, ma non come conduttrice.

I suoi articoli di cronaca culturale trattano anche, in senso più generale, di storie familiari e dinamiche di coppia. In questo contesto è spesso lecito supporre che vi siano forti influenze biografiche[31]. Nel 1996, in un’intervista alla Saarbrücker Zeitung, l’autrice riferì addirittura di stare lavorando a una saga familiare[32], che tuttavia non è mai stata pubblicata.

Nelle sue opere, Anneliese Hutzler adotta anche prospettive diverse dalla propria e, ad esempio, in «Die einsamen Sonntagsmänner» (1965) scrive dei lavoratori stranieri, mentre in «Dilan im fremden Land» (1989) della vita quotidiana, talvolta solitaria, di una donna di origini turche che non parla tedesco[33]. Nel suo repertorio si trovano anche storie più assurde, come ad esempio quella sull’evoluzione del fazzoletto[34]. Così come numerosi testi dedicati ai viaggi[35]. L’autrice ha prodotto persino testi in dialetto della Saar o sulla scrittura in sé, oltre a una poesia[36]. Le idee per le sue opere eterogenee le sarebbero venute durante i viaggi e mentre svolgeva le faccende domestiche, «soprattutto mentre stirava»[37].

Fotografia in bianco e nero che ritrae tre persone in una stanza buia. L’uomo al centro tiene in mano un documento.
© Saarbrücker Zeitung, sezione locale di Homburg, 3 marzo 1977, fotografo: Gehring, archivio stampa dell’Archivio comunale del capoluogo di distretto di Homburg.
Anneliese Hutzler durante la cerimonia di consegna della Medaglia al merito austriaca d’argento da parte del ministro federale austriaco Dr. Josef Staribacher (a destra) e del direttore regionale dei trasporti Dr. Lässer (al centro).

Impegno e riconoscimenti

Per molti anni l’autrice ha ricoperto un ruolo attivo nel consiglio direttivo dell’Associazione degli scrittori del Saarland ed è stata portavoce degli autori indipendenti dell’associazione tedesca presso l’emittente radiofonica del Saarland[38]. È stata inoltre membro dell’Associazione Letteraria del Palatinato, dove nel 1974 le è stato tributato un riconoscimento speciale con la pubblicazione della sua raccolta «Durchblicke» come dono annuale dell’associazione.

I suoi meriti furono riconosciuti, tra l’altro, nel 1972, quando ottenne una borsa di studio all’estero, e nel 1976, quando le fu conferita la Medaglia d’argento al merito dal Governo austriaco per i suoi servizi giornalistici sul Paese[39]. Il motivo alla base dell’assegnazione della medaglia al merito furono diversi reportage di ampio respiro realizzati dall’autrice sulla valle di Tannheim, riconosciuti come motore della crescente attività turistica locale[40]. Anche in seguito l’autrice si recò in Austria su invito del «Turmbund» di Innsbruck per leggere alcuni brani tratti dalle sue opere[41].

Anneliese Hutzler è deceduta poco prima di Natale del 2008 a Homburg, all’età di 86 anni.

Foto in bianco e nero di una donna con un libro in mano.
© Saarbrücker Zeitung, sezione locale di Homburg, 2 gennaio 1996, fotografo: Groß-Geiger, archivio stampa dell’Archivio comunale della città capoluogo di Homburg.
Anneliese Hutzler

Scritto da: Helen Tepper M.A., Coordinatrice del Progetto Tracce di Donne nel Distretto di Saarpfalz

Pubblicato: 26/10/2026; Ultimo aggiornamento: 26/10/2026.

Citazioni

L’orientamento giornalistico di Anneliese Hutzler l’ha portata a privilegiare forme narrative brevi e di minore entità, che costituiscono il suo vero punto di forza letterario. Ciò è documentato da due raccolte (1974, 1991) che presentano i suoi migliori articoli di cronaca culturale, commenti, satire e riflessioni critiche sull’attualità, dimostrando il suo talento per la prosa breve incisiva e tagliente.»

Reiner Marx: «Il tempo porta i suoi frutti». Dizionario degli autori della Saarpfalz. In: Saarpfalz, numero speciale 2008 (2008), pp. 70-71.


Consigli di viaggio per i residenti di Prosperitania

Soprattutto, date la massima importanza ai viaggi di gruppo, poiché solo così avrete la garanzia di trovarvi tra persone simili a voi anche in vacanza. [...] Eviti accuratamente il contatto con la popolazione del Paese ospitante; non dimentichi che, ad esempio, tutti i romani sono o dissoluti, o pigri, o cleptomani, e, all’occorrenza, tenga a mente altre regole empiriche. [...] Alla prima occasione che si presenta – soprattutto se vi recate in paesi economicamente deboli – fate capire che il vostro paese d’origine vanta il tenore di vita più elevato del continente e che a casa vostra tutto è più bello, migliore, più grande e più moderno. Questo farà sicuramente colpo!

Estratto da: Anneliese Hutzler 1960: «Consigli di viaggio per gli abitanti di Prosperitania». Citato da Hutzler 1991, pp. 107-113.

«L’autrice sa rappresentare in modo eccellente i temi secondo la propria visione e sensibilità personale, avvalendosi di una forma espressiva ricca di arguzia.»

Paul Weber: Postfazione. In: Anneliese Hutzer, “Montagmorgen billig abzugeben. 33 articoli di cronaca culturale di tre decenni”. Edizione Karlsberg, vol. 11 (Lebach 1991), pp. 159-160, qui: p. 160.


Oggi mi sento di nuovo particolarmente sopraffatta dagli stimoli. Tutto inizia già di prima mattina, quando mi lavo i denti con la crema per capelli e poi li fisso con una generosa spruzzata di insetticida. Quando sto per andare a fare la spesa, devo tornare due volte al cancello del giardino: la prima volta perché indosso le pantofole e la seconda perché non ho il cappotto.

Dal negoziante incontro una conoscente; la saluto cordialmente chiamandola «signora Maier», poi provo con «Müller», ma lei diventa sempre più scontrosa. La situazione non cambia nemmeno quando, per concludere, le auguro un buon fine settimana e una pronta guarigione per il suo consorte. Mi viene in mente troppo tardi che si trattava della signora Becker, che ha un marito in perfetta salute. E per di più è solo lunedì!»

Estratto da: Anneliese Hutzler 1960: «Lì c’è Müller, chi c’è qui?». Citato da Hutzler 1991, pp. 11-12.

Se non indossano abiti scuri, si riconoscono questi uomini solitari della domenica dal fatto che si vedono sempre a piedi, mai in compagnia della gente del posto, quasi mai in compagnia di altri stranieri e raramente insieme a connazionali provenienti da altre regioni. E dal modo in cui vagano senza meta per le strade deserte delle nostre città. La domenica non ha quasi alcuna utilità per loro.

È prevista solo la passeggiata fino alla cassetta delle lettere. E la riflessione domenicale: nelle navate laterali, altrimenti vuote, l’affollamento di uomini in abito nero appare decorativo ed edificante. Qui non si sentono poi così soli; condividono con gli altri il segno della croce e il tono della litania.»

Estratto da: Anneliese Hutzler 1965: «Die einsamen Sonntagsmänner». Citato da Hutzler 1991, pp. 35–39.


Punsch di Capodanno “Sans-Souci”

Preparate questo punch la sera di Capodanno, finché in casa regna ancora la calma; preferibilmente in un momento di raccoglimento tra le cinque e le otto. Per prepararlo occorrono: una buona dose di consapevolezza di sé, un po’ di coraggio, un pizzico ciascuno di fiducia in sé stessi, speranza e buone intenzioni. Inoltre, una tinozza dal fondo ampio, 3 cl di alcol ad alta gradazione, un grande ditale, un bicchiere da acqua e una bottiglietta di rum. Per insaporire e guarnire, umore dell’anima a piacere.

Per prima cosa riempite il bicchiere per metà con rum e bevete tutto d’un fiato. Avrete bisogno di questo rinforto, poiché la ricetta non è delle più comuni.”

Estratto da: Anneliese Hutzler 1982: «Punch di Capodanno “Sans-Souci”». Citato da Hutzler 1991, pp. 105-106.

Note a piè di pagina

[1] Hutzler, Anneliese (1974): «Durchblicke. Einsichten und Anstöße». Pubblicazione annuale dell’Associazione letteraria del Palatinato. Landau, p. 51; Marx, Reiner (2008): «Il tempo porta frutto». Dizionario degli autori della Saarpfalz. In: Saarpfalz, numero speciale 2008, pag. 70.

[2] Hutzler 1974, p. 51; Postfazione di Paul Weber in: Hutzler, Anneliese (1991): «Montagmorgen billig abzugeben. 33 Feuilletons aus 3 Jahrzehnten». Disegni di C. Pom. Lebach (edition Karlsberg, 11), pag. 159.

[3] Anonimo (02.01.1996): Da cinque anni è in lavorazione una saga familiare. Dai libri per bambini agli articoli di moda: la scrittrice di Homburg Annliese Hutzler non rientra in nessuno schema. In: Saarbrücker Zeitung, sezione locale di Homburg.

[4] Hutzler 1974, p. 51; Weber 1991, p. 159; Marx 2008, p. 70.

[5] Reichert, Franz Josef / Oberhauser, Fred (1973): Autori della Saar: Anneliese Hutzler e Kurt F. Andres. Intervista agli autori. Intervista radiofonica trasmessa dalla SR, 19 maggio 1973.

[6] Hutzler 1974, p. 51; Weber 1991, p. 159.

[7] Hutzler 1974, p. 51; Weber 1991, p. 159; Marx 2008, p. 70.

[8] Weber 1991, pag. 159; Saarbrücker Zeitung del 2 gennaio 1996.

[9] Saarbrücker Zeitung del 2 gennaio 1996.

[10] Senza data (29/06/1977): Il ministro dei Trasporti austriaco ha espresso la propria gratitudine con una medaglia d’argento. Anneliese Hutzer: giornalista di viaggi e autrice di libri per bambini. In: Saarbrücker Zeitung, sezione locale di Homburg; autore sconosciuto, 2 gennaio 1996.

[11] Saarbrücker Zeitung del 29 giugno 1977.

[12] Hutzler 1974, p. 51.

[13] Reichert / Oberhauser 1973; Hutzler 1974, p. 51; Weber 1991, p. 159.

[14] Hutzler 1974, p. 51.

[15] Hutzler 1974, p. 51; Weber 1991, pp. 159–160.

[16] Saarbrücker Zeitung del 2 gennaio 1996.

[17] Ibidem.

[18] Hutzler, Anneliese (1971): “Solo casalinga – non è un lavoro per il futuro”. Servizio radiofonico trasmesso dalla SR, 20 settembre 1971; Hutzler, Anneliese (1976): “Il tempo libero di cui parlano” (Frauenfunk). Servizio radiofonico trasmesso dalla SR, 26 giugno 1976.

[19] Hutzler 1974, p. 51; Weber 1991, p. 160.

[20] Saarbrücker Zeitung del 29 giugno 1977; Saarbrücker Zeitung del 2 gennaio 1996.

[21] Hutzler, Anneliese (1972): Due asinelli e tante avventure. Illustrato da Ruth Hagen-Thorn. Monaco di Baviera, pag. 2; Reichert / Oberhauser 1973.

[22] Hutzler 1974, p. 51; Weber 1991, p. 160.

[23] La regia è stata curata da Udo Langhoff sotto la direzione di produzione di Gerard Riedel; la voce narrante era quella di Annelore Kunze-Wirschaz e le composizioni originali erano di Roland Sonder-Mahnken. Anonimo (25 agosto 1969): verbale di produzione «Anastasio», episodio 1; Riedel, Gerhard (11 settembre 1969): verbale di produzione «Anastasio», episodio 2.

[24] Informazioni gentilmente fornite da Andreas Schmidt, NDR, in data 27 luglio 2026.

[25] Hutzler 1974, p. 51.

[26] Reichert / Oberhauser 1973.

[27] Ibid.

[28] Ad esempio «Deve essere elegante e capace» del 1960 (pp. 13-17), «Der Hausmann» del 1961 (pp. 18-27) o «Sauberkeit hoch vier» del 1962 (pp. 25-27). Tutti citati da: Hutzler, Anneliese (1991): «Montagmorgen billig abzugeben». 33 articoli di cronaca culturale di tre decenni. Disegni di C. Pom. Lebach (edition Karlsberg, 11).

[29] Hutzler 1971.

[30] Hutzler 1976.

[31] Ad esempio «Schreibers Papiermisere» del 1966 (pp. 61-66), «La nostra casa tranquilla» del 1960 (67-69) o «Non sposate un architetto» del 1961 (pagg. 71-77). Tutti citati da: Hutzler 1991.

[32] Saarbrücker Zeitung del 2 gennaio 1996.

[33] Hutzler 1991, pp. 35–39, pp. 40–45.

[34] «I fazzoletti da naso e i loro discendenti» del 1982 (pp. 84-88), ma anche «Colloquio con un collega» del 1970 (pp. 78-83). Entrambi citati da: Hutzler 1991.

[35] Ad esempio «Consigli di viaggio per gli abitanti della Prosperitania» del 1960 (pp. 107-113), «L’aspetto tipicamente sarro del viaggiare» del 1967 (pp. 114-118), «Una giornata torrida a Porto Azzurro» del 1972 (pp. 119-126), «L’acqua è preziosa» del 1989 (pp. 127-129), «Mostrate il mondo ai bambini» del 1965 (pp. 130-131) o «Non viaggiate con un uomo della tecnica» del 1968 (pp. 132-137). Tutti citati da: Hutzler 1991.

[36] «De Unkel Pitt unn die Awed» del 1982 (pp. 29–32), «Come si formano i giovani scrittori» del 1965 (pp. 53–60), «Sulla scrittura di articoli di cronaca culturale» del 1991 (pp. 155–157), poesia: «Progresso» del 1973 (p. 140). Tutti citati da: Hutzler 1991.

[37] Saarbrücker Zeitung del 2 gennaio 1996.

[38] Weber 1991, p. 160; Marx 2008, p. 70.

[39] Weber 1991, pag. 160.

[40] Anonimo (03/03/1977): Medaglia austriaca per Anneliese Hutzler. Importante riconoscimento per la scrittrice di Homburg. In: Saarbrücker Zeitung, sezione locale di Homburg.

[41] Anonimo (25 luglio 1981): Su invito. In: Saarbrücker Zeitung, sezione locale di Homburg, 25 luglio 1981.

Ulteriori letture / letteratura / fonti

Opere

Hutzler, Anneliese (1966): Anastasio. La storia di un asino. Illustrato da Ruth Hagen-Thorn. Gütersloh.

Hutzler, Annliese (1968): Cesarina. Con numerosi disegni di Ruth Hagen-Thorn. Gütersloh.

Hutzler, Anneliese (1971): «Solo casalinga – non è un lavoro per il futuro». Servizio radiofonico trasmesso dalla SR, 20 settembre 1971.

Hutzler, Anneliese (1972): Due asinelli e tante avventure. Illustrato da Ruth Hagen-Thorn. Monaco di Baviera. (“Anastasio” e “Cesarina” in un unico volume)

Hutzler, Anneliese (1974): Prospettive. Riflessioni e spunti. Pubblicazione annuale dell’Associazione letteraria del Palatinato. Landau.

Hutzler, Anneliese (1976): Il tempo libero di cui parlano (Frauenfunk). Servizio radiofonico trasmesso dalla SR, 26 giugno 1976.

Hutzler, Anneliese (1991): In vendita a prezzo scontato il lunedì mattina. 33 articoli di cronaca culturale tratti da tre decenni. Disegni di C. Pom. Lebach (edizione Karlsberg, 11). Con una postfazione di Paul Weber.

Letteratura

Marx, Reiner (2008): «Il tempo porta i suoi frutti». Dizionario degli autori della Saarpfalz. In: Saarpfalz, numero speciale 2008.

Fonti

Anonimo (3 marzo 1977): Medaglia austriaca per Anneliese Hutzler. Importante riconoscimento per la scrittrice di Homburg. In: Saarbrücker Zeitung, sezione locale di Homburg, 3 marzo 1977.

Anonimo (29/06/1977): Il ministro dei Trasporti austriaco ha espresso la propria gratitudine con una medaglia d’argento. Anneliese Hutzer: giornalista di viaggi e autrice di libri per bambini. In: Saarbrücker Zeitung, sezione locale di Homburg, 29/06/1977.

Anonimo (25/07/1981): Su invito. In: Saarbrücker Zeitung, sezione locale di Homburg, 25/07/1981.

Anonimo (02/01/1996): Da cinque anni è in lavorazione una saga familiare. Dai libri per bambini agli articoli di moda: la scrittrice di Homburg Annliese Hutzler non rientra in nessuno schema. In: Saarbrücker Zeitung, sezione locale di Homburg, 2 gennaio 1996.

Reichert, Franz Josef / Oberhauser, Fred (1973): Autori della Saar: Anneliese Hutzler e Kurt F. Andres. Intervista agli autori. Intervista radiofonica trasmessa dalla SR, 19 maggio 1973.

Riedel, Gerhard (11 settembre 1969): Verbale di produzione “Anastasio”, episodio 2.

Sconosciuto (25/08/1969): Verbale di produzione “Anastasio”, episodio 1.

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